La psichiatria come tentativi

Il medico si stupì di fronte all’idea che la salute non è semplicemente assenza di malattia. Tronfio viveva nella convinzione che le sue medicine avrebbero potuto guarire tutti i mali mentali che la società di oggi ci crea. Provava miscele di farmaci per dormire, per stare svegli, per muoversi, per non muoversi e chissà che altro tentatava.

Gli era sfuggito il semplice concetto che gli psicofarmaci agiscono sull’effetto e mai sulla causa. Così prendeva in “terapia” pazienti anche per decenni, ma mai che si sia stupito di questo semplice fatto convinto com’era che i suoi incroci farmacologici avrebbero data la salute.

E i pazienti, infatti, erano sempre gli stessi in una rosa di circa 50 malati. Entravano e uscivano dall’ospedale più volte all’anno.

La psichiatria è pratica, empirismo, tentativi. Nulla di realmente scientifico.

Eppure egli si sentiva depositario di vera scienza, scienza somma, che dà la salute mentale.

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